I valori limite di esposizione professionale sono soglie stabilite per legge che indicano la quantità massima di una sostanza pericolosa a cui un lavoratore può essere esposto durante la giornata lavorativa, senza rischi significativi per la salute.
Il rispetto dei valori limite è essenziale per prevenire malattie professionali, patologie respiratorie e danni cronici causati dall'esposizione continuativa a sostanze nocive presenti nell'aria.
In Italia i valori limite sono definiti dall'INAIL e recepiti attraverso normative europee come la Direttiva 2004/37/CE, e aggiornati periodicamente per riflettere nuove evidenze scientifiche.
Attraverso monitoraggi ambientali e personali, che permettono di analizzare la concentrazione delle sostanze in aria in relazione alla durata dell’esposizione lavorativa.
Il datore di lavoro è obbligato ad attivare misure correttive immediate, come migliorare la ventilazione, aggiornare i sistemi di aspirazione o dotare i lavoratori di dispositivi di protezione adeguati.






