Le polveri sottili (PM10 e PM2.5) sono particelle microscopiche presenti nell’aria, generate da combustione, processi industriali o naturali, e rappresentano uno dei principali inquinanti atmosferici.
A causa delle loro dimensioni ridotte, riescono a penetrare in profondità nei polmoni e perfino nel flusso sanguigno, aumentando il rischio di malattie cardiovascolari, respiratorie e neurologiche.
Operatori in ambienti industriali, magazzinieri, saldatori e chi lavora in spazi chiusi o con scarsa ventilazione sono più soggetti ai rischi legati all’esposizione continua.
Installando sistemi avanzati di filtrazione dell’aria, migliorando l’aerazione e formando il personale su pratiche di pulizia e sicurezza ambientale.
Sì, la normativa europea e italiana impone limiti di concentrazione per garantire un ambiente salubre, anche nei contesti lavorativi, e prevede controlli regolari.






